Azione del lavoratore per la costituzione della rendita vitalizia
Sussiste litisconsorzio necessario nei confronti del datore di lavoro e dell`INPS nel caso in cui il lavoratore, sostituendosi al datore di lavorare agisca giudizialmente per ottenere la costituzione della rendita vitalizia ex art. 13, quinto comma, della legge n. 1338/1962 per la quale il datore di lavoro si sia sottratto al versamento all`INPS della relativa riserva matematica e per cui il versamento esso datore di lavoro resta ex quinto comma cit. obbligato, ferme restando le sanzioni penali a suo carico ex primo comma dell`art. 13 cit.
Cassazione Civile, Sezioni Unite, Sentenza n. 3678 del 16 febbraio 2009
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Provvedimento di riforma della pianta organica di un comune, illegittimita`, diritto del dirigente alla riassegnazione di tale incarico precedentemente revocato
In caso di illegittimita`, per contrarieta` alla legge, del provvedimento di riforma della pianta organica di un comune, con soppressione delle posizioni dirigenziali, questo deve essere riapplicato dal giudice ordinario, con conseguente perdita di effetti dei successivi atti di gestione del rapporto di lavoro, costituiti dalla revoca dell`incarico dirigenziale, non sussistendo la giusta causa per il recesso ante tempus dal contratto a tempo determinato che sorge a seguito del relativo conferimento, con diritto del dirigente alla riassegnazione di tale incarico precedentemente revocato, per il tempo residuo di durata, detratto il periodo di illegittima revoca.
Cassazione Civile, Sezioni Unite, Sentenza n. 3677 del 16 febbraio 2009
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Variazione della pianta organica di un ente pubblico: giudice amministrativo, giudice ordinario
Il legislatore della privatizzazione del rapporto di pubblico impiego non ha introdotto la giurisdizione esclusiva in capo al giudice ordinario, alla stregua di quanto previsto in capo al giudice amministrativo nella precedente disciplina. Dallo sdoppiamento di attribuzione tra giudice del provvedimento e giudice dell`atto di gestione, emergono profili problematici quanto all`ambito di protezione riservato al dirigente, ma anche a qualsiasi dipendente pubblico, stante la portata lesiva che nei suoi confronti puo` assumere un atto generale di organizzazione, sia ex se, sia in quanto presupposto illegittimo per l`assunzione di un atto paritetico. E detta efficacia lesiva risulta ancora piu` accentuata da quella giurisprudenza che, proprio in tema di variazione della pianta organica di un ente pubblico, ritiene che non e` consentito al titolare del diritto soggettivo, che risente degli effetti di un atto amministrativo, di scegliere, per la tutela del diritto, di rivolgersi al giudice ... ( continua)
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