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 testamento in punto di morte
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renzo

4 Messaggi

Inviato - 04/01/2010 :  15:17:16  Visualizza profilo  Rispondi con Quote
Intanto grazie per l'attenzione prestata finora! Vorrei riassumere il caso.
Mio zio materno, sposato senza figli, circa cinque anni fa, fa testamento pubblico nel quale nomina eredi il sottoscritto, mia sorella e mio fratello. Alla moglie (incapace di intendere e di volere e ricoverata in istituto, ma non interdetta), lascia in sostituzione della leggittima l'usufrutta di tutti i suoi beni. Nel frattempo lo zio si ammala di tumore. Durante la malattia (circa un anno e mezzo fa) un mio cugino approfitta della situazione e si riavvicina allo zio aiutandolo nel portare avanti una attività agricola. Contemporaneamente mia madre ha continuuato ad assisterlo. Circa due mesi fa la situazione è precipitata; le condizioni di salute dello zio sono peggiorate e si va da un ospedale all'altro. Ha subito un intervento in un ospedale fuori provincia ma senza alcun beneficio. Durante la degenza lo zio si trovava in stato confusionale e in blocco renale. Improvvisamente viene trasferito (o fatto trasferire dal nostro cugino) in un altro ospedale più vicino a casa, e l'indomani mattina arrivano avvocato e notaio e si redice nuovo testamento nel quale si nomina unico erede nostro cugino, escludendo anche la moglie di mio zio dal testamento. Le sue condizioni erano gravissime e tutto fa pensare ad una macchinazione tra cugino, avvocato e notaio, con la collaborazione di un'altra persona che ha tentato di tenerci lontani dall'ospedale in quell'occasione; insomma una forzatura! Ho tentato di ritirare la cartella clinica ma senza esito positivo, in quanto la può richiedere solo la moglie (ma nel suo caso no può).
Cosa possiamo fare?
E' il caso di pubblicare il testamento a nostro favore e contemporaneamete impugnare l'altro?
Dimenticavo di dire che contemporaneamente il fratello della moglie di mio zio sta procedendo per vie legali (anche se in passato è stato cndannato per tentato omicidio nei confronti di mio zio).
Ringrazio ancora per l'attenzione e mi scuso per il romanzo! A presto

Alex

210 Messaggi

Inviato - 15/01/2010 :  21:31:48  Visualizza profilo  Rispondi con Quote
L'annullamento di un testamento per incapacità naturale del testatore postula che il soggetto sia stato privo in modo assoluto, al momento della redazione dell'atto di ultima volontà, della coscienza dei propri atti ovvero della capacità di autodeterminarsi. L'onere della prova grava sul soggetto che impugna la scheda testamentaria. La disposizione testamentaria può essere impugnata anche quando è l'effetto di errore, di violenza e di dolo. Riguardo la sussitenza del dolo, necessitano la presenza di mezzi fraudolenti i quali, avuto riguardo all'età, allo stato di salute, etc.., siano ideonei a trarre in inganno il testatore, ed orientando la sua volontà in un senso in cui non si sarebbe spontaneamente indirizzata.
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