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Istituto di natura amministrativa, introdotto dalla Legge n. 180 del 1978, si presenta come un provvedimento a carattere coercitivo, emesso dal Sindaco nei confronti di tutti quei soggetti che abbisognano necessariamente di cure psichiatriche.
e` emesso a prescindere dalla volonta` della persona destinataria e, impone alla stessa il ricovero presso reparti di psichiatria degli ospedali generali, i cd: SPDC, ovvero Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura.
Il Sindaco e` legittimato ad emettere l`ordinanza di T.S.O. esclusivamente in presenza di due certificazioni mediche che nel particolare attestino: - un`alterazione psichica della persona tale da necessitare interventi di urgenza; - precedenti rifiuti di
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cura; - impossibilita` di tempestive cure extra ospedaliere.
Un prima certificazione puo` essere rilasciata da qualsiasi medico curante, mentre la seconda, comunque atta a convalidare la prima, da un medico appartenete ad una pubblica struttura.
Ricevute entrambe le certificazioni, il Sindaco e` onerato, nell`arco di 48 ore, a predisporre il T.S.O., imponendo ai Vigili Urbani l`accompagnamento coattivo del destinatario presso i SPDC.
Essendo lo stesso un provvedimento che si pone come limitativo della liberta` individuale della persona cui e` riferito, va, senza dubbio ad essa notificato
La legge impone, altresi`, un ulteriore onere a carico dell`autorita` che lo ha emesso, il Sindaco appunto, di comunicare
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entro 48 ore dall`avvenuto ricovero, l`ordinanza al Giudice Tutelare per la necessaria convalida.
Di norma il trattamento obbligatorio dura 7 giorni, durante i quali il soggetto e` sottoposto alle necessarie cure, alla cui scadenza pero`, il Responsabile del reparto deve dare comunicazione di una eventuale proroga o meno del trattamento stesso.
Nel caso in cui si ritiene opportuna una proroga e` necessario riavviare l`iter precedentemente esposto, altrimenti il ricovero da obbligatorio si trasforma in volontario.
Tuttavia, si rileva che, la persona soggetta al T.S.O, o, chiunque ne abbia interresse, puo`, opportunamente presentare ricorso avverso l`ordinanza emessa dal Sindaco nel termine di 10 giorni
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