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Sussiste litisconsorzio necessario nei confronti del datore di lavoro e dell`INPS nel caso in cui il lavoratore, sostituendosi al datore di lavorare agisca giudizialmente per ottenere la costituzione della rendita vitalizia ex art. 13, quinto comma, della legge n. 1338/1962 per la quale il datore di lavoro si sia sottratto al versamento all`INPS della relativa riserva matematica e per cui il versa ...
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Categoria: Giurisprudenza Civile

In caso di illegittimita`, per contrarieta` alla legge, del provvedimento di riforma della pianta organica di un comune, con soppressione delle posizioni dirigenziali, questo deve essere riapplicato dal giudice ordinario, con conseguente perdita di effetti dei successivi atti di gestione del rapporto di lavoro, costituiti dalla revoca dell`incarico dirigenziale, non sussistendo la giusta causa per ...
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Categoria: Giurisprudenza Civile

Il legislatore della privatizzazione del rapporto di pubblico impiego non ha introdotto la giurisdizione esclusiva in capo al giudice ordinario, alla stregua di quanto previsto in capo al giudice amministrativo nella precedente disciplina. Dallo sdoppiamento di attribuzione tra giudice del provvedimento e giudice dell`atto di gestione, emergono profili problematici quanto all`ambito di protezione ...
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Categoria: Giurisprudenza Civile

Le controversie concernenti gli atti di organizzazione dell`amministrazione rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario, e sono passibili di disapplicazione, in tutti i casi in cui costituiscano provvedimenti presupposti di atti di gestione del rapporto di lavoro del pubblico dipendente.
Cassazione Civile, Sezioni Unite, Sentenza n. 3677 del 16 febbraio 2009
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Categoria: Giurisprudenza Civile

L`art. 63 del T.U. 30 marzo 2001 n. 165 devolve al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro tutte le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze della Pubblica Amministrazione, ancorche` vengano in questione atti amministrativi presupposti. Quando questi ultimi siano rilevanti ai fini della decisione, il giudice li riapplica se illegittimi. Ne consegue, proprio in tema di ...
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Categoria: Giurisprudenza Civile

I contratti di appalto stipulati dalla Pubblica Amministrazione italiana nel quadro della politica di cooperazione e sviluppo, in vista della realizzazione di opere all`estero, non sono qualificabili come appalti di opere pubbliche. Ad essi, pertanto, non risultano applicabili le disposizioni normative in tema di appalto di opere pubbliche. Consegue da cio` che le disposizioni sugli appalti pubblic ...
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Categoria: Procedura Civile

Non v`e` alcun dubbio che la pubblica amministrazione, quando instaura con un privato rapporti di natura negoziale che non implichino l`adozione di atti autoritativi, e` in linea di massima anch`essa soggetta alle norme di diritto privato. Tuttavia, il fatto che la pubblica amministrazione, nel suo operare negoziale, si trovi su un piano paritetico a quello dei privati, se per un verso esclude che e ...
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Categoria: Giurisprudenza Civile

La domanda di ritenzione della caparra e` legittimamente proponibile, nell`incipit del processo, a prescindere dal nomen iuris utilizzato dalla parte nell`introdurre l`azione adulatoria degli effetti del contratto: se quest`azione dovesse essere definita di risoluzione contrattuale in sede di domanda introduttiva, sara` compito del giudice, nell`esercizio dei suoi poteri officiosi di interpretazione ...
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Categoria: Giurisprudenza Civile

Azione di risoluzione dichiarativa e domanda giudiziale di recesso partecipano della stessa natura strutturale, ma, sul piano operativo, la trasformazione dell`una nell`altra non puo` ritenersi ammissibile per motivi di carattere funzionale. La rinuncia all`effetto risolutorio da parte del contraente non adempiente non puo` ritenersi in alcun modo ammissibile, trattandosi di effetto sottratto, per e ...
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Categoria: Giurisprudenza Civile

L`azione di risoluzione avente natura costitutiva e l`azione di recesso si caratterizzano per evidenti disomogeneita` morfologiche e funzionali: sotto quest`ultimo aspetto, la trasformazione dell`azione risolutoria in azione di recesso nel corso del giudizio lascerebbe in astratto aperta la strada (da ritenersi, invece, ormai preclusa) ad una eventuale, successiva pretesa (stragiudiziale) di ritenz ...
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Categoria: Giurisprudenza Civile

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