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L`art. 6 l.f. stabilisce che il fallimento e` dichiarato, fra l`altro, su istanza di uno piu` creditori, circostanza che non presuppone un definitivo accertamento del credito in sede giudiziale, ne` l`esecutivita` del titolo, essendo viceversa a tal fine sufficiente un accertamento incidentale da parte del giudice, all`esclusivo scopo di accertare la legittimazione dell`istante.
Cassazione Civile, Se ...
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Deve ritenersi che il rapporto tra concordato preventivo e fallimento si atteggi come un fenomeno di conseguenzialita` (eventuale del fallimento, all`esito negativo della procedura di concordato) e di assorbimento (dei vizi del provvedimento di rigetto in motivi di impugnazione del successivo fallimento), che determina una mera esigenza di coordinamento fra i due procedimenti. Ne consegue ulteriorm ...
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E` sufficiente per consentire al giudice, anche in sede di legittimita`, di decidere discrezionalmente per la riunione dei procedimenti quando la trattazione separata prospetti l`eventualita` di soluzioni contrastanti, ovvero siano ravvisabili ragioni di economia processuale, ovvero siano configurabili profili di unitarieta` sostanziale e processuale della controversia.
Cassazione Civile, Sezioni Un ...
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Nei confronti del creditore che proponga istanza di ammissione al passivo del fallimento, in ragione di un suo preteso credito, il curatore e` terzo e non parte, circostanza da cui discende l`applicabilita` dei limiti probatori indicati dall`art. 2704 c.c. . La mancanza di data certa nelle scritture prodotte si configura come fatto impeditivo all`accoglimento della domanda oggetto di eccezione in se ...
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La carenza di data certa va considerata come fatto impeditivo oggetto di eccezione in senso lato. In particolare, l`art. 95, terzo comma, l.f. dispone che all`udienza fissata per l`esame dello stato passivo il giudice decide sulle domande sulla base delle conclusioni ed avuto riguardo alle eccezioni del curatore, a quelle rilevabili di ufficio ed a quelle formulate dagli altri interessati. E` quin ...
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La configurazione della mancanza di data certa come fatto impeditivo dell`accoglimento della pretesa creditoria formulata pone l`ulteriore questione se la deduzione del detto fatto debba essere o meno oggetto di eccezione in senso stretto, che in quanto tale potrebbe essere sollevata soltanto dalla parte, nella specie identificabile nel curatore. L`eccezione in senso stretto, che si sostanzia in u ...
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L`onere probatorio incombente sul creditore istante in sede di ammissione puo` ritenersi soddisfatto ove prodotta documentazione idonea a dimostrare la fondatezza della pretesa formulata, mentre l`eventuale mancanza di data certa nella detta documentazione costituisce un semplice fatto impeditivo del riconoscimento del diritto fatto valere. Se e` del tutto condivisibile il richiamo agli artt. 44 e 5 ...
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Ai fini della delibazione della domanda di ammissione al passivo del fallimento proposta dal creditore, il curatore e` da considerare terzo rispetto agli atti compiuti dal fallito. Tale posizione sarebbe configurabile soltanto nel caso di conflitto specifico di un diritto azionato da una parte con quelli vantati da altri, per effetto di un negozio rappresentato da una scrittura privata, situazione ...
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Relativamente al regime probatorio concernente le scritture private e scritture contabili astrattamente applicabile nei confronti di un imprenditore, ove sia successivamente intervenuto il suo fallimento, anche nei confronti del curatore, in proposito per quanto concerne l`art. 2710 c.c., si e` reiteratamente affrontata la questione relativa all`efficacia probatoria astrattamente attribuibile ai li ...
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L`indubbia, originaria e permanente, natura dispositiva e, quindi, derogabile della disposizione – in presenza della clausola “se il concordato … non dispone diversamente …” – valorizza l`autonomia privata nella determinazione del contenuto di tale forma di concordato preventivo, cio` in consonanza con la natura prevalentemente contrattuale che caratterizza il concordato preventivo nel regime intro ...
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